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NOVA MUZIQUE (ITA) - RECENSIONE |
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ZEROIN Death of a man called icarus (2007, Narcotica) Voto: 10/10
| | | | Ascolto e riascolto questo lavoro senza trovare nessuna motivazione per criticare o in gergo “stroncare” gli Zeroin … mi è stato chiesto di recensire una band che già da subito conquista e affascina senza “preliminari” o “corteggiamenti”. Dalla biografia di questi ragazzi modenesi leggo l’attitudine alla ricerca di una musica che riesca a fondere il “rock alternativo” all’elettronica, il tutto elaborato su basi e sfondi dark, esprimendo ( trascrivo dalla bio ) emozioni diverse che vanno dalla rabbia all’apatia, dall’oscurità alla poesia, in bilico tra violenza e melodia. Sono d’accordo essenzialmente su buona parte del loro descriversi, ma sottolineando come “The death of a man called Icarus” ( lp di esordio ) sia veramente un disco di notevole fattura per tutto ciò che riguarda il lavoro in studio: è veramente un piacere non storcere mai la bocca per un missaggio poco professionale o un’editing fatto col le “scarpe”…ottima tutta la produzione ed ogni suono è curato nel dettaglio. Credo non sia una novità per gli Zeroin se azzardo il paragone con i Nineinchnails , che potranno non piacere a molti, ma tutti sanno che se ascolti e cerchi bene nella discografia dei NIN troverai almeno un brano che ti farà impazzire…! Non bisogna assolutamente pensare che si stia parlando di una “commercialata totale”: nel senso che potrebbe esserci un riscontro esagerato di “orecchiabilità” se si indaga nei giri di basso, in quelli di chitarra, negli effetti e così via…ma a modo loro hanno trovato un’efficace sistema per far sembrare tutto un “nuovo esperimento”, cercando di preservare seriamente le caratteristiche del sano rock, ma modellandolo affinché stia decisamente a suo agio all’interno di basi elettroniche, sintetizzatori, campionatori ecc…anche per questo ritengo che gli Zeroin siano originali dalle fondamenta. Detto ciò posso solo dire al batterista, nel prossimo lavoro, di farsi alzare un po’ la cassa ( nel complesso buona la batteria ); decisa ed efficace la voce di Manuel; Lorenzo ( basso ), Ricky ( synths-piano ) e L.E.O. ( guitar )…niente da dire…molto bene. “Introspectshow” ( prima traccia ) e “Our.last.day.in.the.desert” ( terza traccia ) le mie preferite. The Death Of A Man Called Icarus è stato pubblicato dalla Subsound records. Voto: 10/10 | |